martedì 24 maggio 2016

Ma siamo sicuri che va bene così?


C'è l'attività di "vertice", ma c'è anche l'attività di base, quella fatta dalle "Società Civili" che giornalmente operano con immensi sacrifici per portare sul loro territorio il messaggio sportivo che ... ragazzi ... SI PUO' FARE.

Poi ci sono le "grandi occasioni", quelle  cui ogni Atleta sogna di partecipare, i Campionati Europei, Mondiali e le Paralimpiadi.  

Infine ci sono delle regole, ci sono dei "minimi" da ottenere, e quando si raggiungono parte "il sogno", il lavoro fatto da Atleti, Società e Tecnici si può concretizzare, creando una sorta di "effetto traino" che stimola l'ambiente a tutti i livelli.... ci stimola ad andare avanti.

Poi... si legge sul sito Federale che la realtà è diversa, il sogno è infranto, sono state fatte scelte diverse e in un attimo viene oscurato tutto il lavoro fatto.

Qui di seguito, l'amaro sfogo di un Presidente di  Società che scrive una lettera aperta al Presidente Federale Sandrino Porru.


ASD  ATLETICA  INTERFLUMINA  CST
Centro di Sviluppo Tecnico Velocità Nord Italia FIDAL  FISPES


Lettera aperta al Presidente FISPES                         Casalmaggiore, 24 maggio 2016                      

SANDRINO PORRU

Attendavamo con gioia il Comunicato Stampa della FISPES a seguito della Conferenza di oggi di presentazione degli Atleti che rappresenteranno l’ITALIA ai Campionati Europei Paralimpici di Atletica in programma a GROSSETO (ITALIA) dal 10 al 16 giugno prossimi.

Dalle prime indicazioni numeriche, sia in riferimento alla rappresentativa italiana, sia alla grande partecipazione continentale che vedrà al via 600 atleti in rappresentanza di 40 Paesi (la media di 15 Atleti per Nazione), eravamo certi di leggere il nome del nostro splendido giovane MICHELE CAMOZZI, T13, in possesso dei minimi di partecipazione sia nei m. 100 che nei m. 200.

Aperta la lista completa della Squadra Azzurra con immenso stupore, profonda amarezza e forte incredulità, dopo aver riletto con attenzione i nominativi dei 17 Uomini convocati, ci siamo accorti che Michele Camozzi era stato escluso.

La prima domanda :

In data 24 settembre 2015 erano stati ufficializzati dall’IPC Athletics i minimi di partecipazione ai Campionati Europei e mai nessuna circolare FISPES successiva aveva offerto chiarimenti diversi da tali indicazioni. Come poteva accadere che un Atleta, in possesso del minimo europeo in ben due gare, venisse escluso da questa Manifestazione organizzata in Italia?

Molte altre domande ci siamo posti a seguito dell’esclusione:

  1. numero massimo di Atleti per  Nazione.  Ci pare che altre Nazioni superino l’Italia;
  2.  costo trasferte per Atleti. Il Campionato Europeo si svolge in Italia. Costo zero;
  3.  comportamenti scorretti e sanzionati da parte della FISPES su di Atleti con minimo. Se ciò fosse, non è il caso per Michele Camozzi;
  4. limitazione per i soli atleti possibili finalisti. Ciò contravverrebbe totalmente  ai principi di democrazia, solidarietà e socialità a cui mira una Federazione come la nostra che vede il principale valore nella Persona prima ancora che nella possibile medaglia conquistata.
Non ci sappiamo dare una minima risposta credibile ad una esclusione assolutamente inaccettabile.

In attesa di cortese riscontro, provvediamo alla diffusione della presente ai vari Organi di Stampa ed alle Società FISPES d’Italia.

Cordiali saluti.
Il Presidente
Carlo Stassano



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